Celebrazione del Triduo pasquale nella basilica di san Marco A.D. 2012

Il Triduo pasquale è la celebrazione del Mistero pasquale, cioè della Passione, Morte e Resurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo.

Il termine Triduo fa riferimento ai 3 giorni durante i quali si è compiuto il Mistero, tenuto però conto del computo cronologico secondo la tradizione ebraica e del primo cristianesimo.

Secondo il computo che conta i giorni dalla mezzanotte alla mezzanotte del giorno successivo, i giorni sono quattro:

Giovedì Santo, in cui si ha la celebrazione della Coena Domini, quindi la reposizione del Santissimo all’altare della Reposizione (detto comunemente e impropriamente “sepolcro”) e il portale della chiesa è aperto sino a mezzanotte per l’adorazione eucaristica;
Venerdì Santo, in cui si celebrano la Passione e Morte di Gesù, che vengono ricordate con la lettura del Passio dal Vangelo Secondo Giovanni; il Venerdì Santo si conclude con l’Adorazione della Croce. Ai Misteri del Venerdì santo, si ricollega il pio esercizio della “Via Crucis”, che normalmente si compie nei venerdì della Quaresima nelle chiese.
Sabato notte si celebra la Veglia pasquale, si inizia con l’accensione e benedizione del Fuoco, quindi del Cero pasquale e durante la veglia viene benedetta l’Acqua lustrale e cantato l’Exultet.

Domenica, è la Pasqua di Resurrezione, al termine della Messa vengono benedette le uova che sono il simbolo della Resurrezione di Cristo.

L’addobbo floreale dell’altare ci dice che è primavera, quindi rinascita alla Vita.
Ringrazio con molto affetto i padri di san Marco, Alfonso, Antonio, Fausto, Luciano, sia per la coinvolgente celebrazione che mi hanno lasciato riprendere, sia per il permesso alla pubblicazione, nonché il sagrestano Francesco Bitossi per la cura profusa negli addobbi della chiesa, nella preparazione delle suppellettili, dei paramenti sacri e nella organizzazione delle celebrazioni.